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Mpanatigghi

Mpanatigghi

Mpanatigghi

I “mpanatigghi”, ossia dolcetti ripieni quaresimali, furono scoperti dalle suore di un monastero presso il castello di Donnafugata, dove erano state ospiti del Barone Arezzo.

Gli ingredienti sono: farina 00, uova, acqua, zucchero, strutto, miele, cannella, vaniglia. Il ripieno è costituito da carne di manzo magra tritata fine, sale, mandorle pelate e tritate, zucchero semolato, marmellata di albicocche, cannella, vaniglia.

Si lavora l’impasto fino ad ottenere un composto morbido e vellutato.

Si tira la sfoglia sottile, spessa circa 1 o 2 mm, e si spennella con l’albume; poi si taglia in tanti quadrati di circa 12 cm.

Al centro di ciascun quadrato si mette un po’ di ripieno, cioè la carne con tutti gli altri ingredienti, a cui si è aggiunto un po’ di cioccolato fondente fuso.

I quadrati si chiudono a fazzoletto con una leggera pressione delle dita.

Con un coppapasta si dà la forma rotonda ai biscotti, si incide la superficie con la punta delle forbici da cucina, così da creare una piccola fessura, e si infornano, spolverati di zucchero e cannella, a 180° per circa 12 minuti.

Questi dolci, molto nutrienti, si potevano consumare durante la Quaresima, perché la carne di manzo magra era consentita anche in periodo di digiuno.

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