Palazzo Cosentini

E’ stato edificato per iniziativa del Barone Raffaele Cosentini e del figlio Giuseppe. La costruzione viene ultimata nel 1779 (anno in cui sono acquistate le tegole per il tetto).

Il palazzo Cosentini si trova alla confluenza di due importanti vie di comunicazione della città antica: la salita Commendatore con la scalinata che faceva comunicare il quartiere inferiore con quello superiore e la strada di S. Rocco, che attraversava la vallata di S. Leonardo.

Alla fine  delle scale che portano in Piazza della Repubblica, chiamata “ Gli Archi”, formando un angolo con via Mazzini, ecco stagliarsi Palazzo Cosentini, tipico esempio di barocco siciliano del ‘700, tra gli edifici barocchi più antichi di Ibla.

Esso ha una posizione angolare e mostra eleganti balconi sorretti da ornatissimi mensoloni su cui appaiono personaggi, animali, figure fantastiche, mostruose, maschere di esseri burloni e ghignanti ( es. il balcone che dà sulla piazza ), in contrasto con le figure femminili leggiadre a busto scoperto, forse per alleggerire la bruttezza delle caricature umane.

Si osservano mascheroni con animali immondi in bocca; uno è bendato, ha un naso enorme e uno scorpione in bocca, altri con serpi, topi e rane, indicanti forse la maldicenza umana e la condanna di quanti sono abituati a sputare sentenze nonché a giudicare le azioni degli altri.

Nel primo balcone del corso Mazzini si notano figure diverse: un gruppo di girovaghi cantastorie che vengono fermati poco prima della recitazione.

La figura centrale ha un rotolo in mano, forse il copione; ai suoi lati gli amici accompagnatori , con zufoli, mandolini e tamburi.

Sotto queste figure spiccano i soliti mascheroni deformi. Le figure femminili, cariche di frutti e cornucopie, simboleggiano la ricchezza.

Nell’ultimo balcone troviamo una scena ripresa in un’osteria del tempo, con l’oste calvo e una botte sulla spalla, un gobbo con zufolo e una giovane che offre le sue grazie ad un nobile signore ( forse un personaggio della famiglia, quindi reale ).

Sono comunque scene di vita quotidiana e ritratti dal vero, testimonianza di opere scultoree e architettoniche di indubbie capacità.

Sull’angolo emerge una grande edicola che rappresenta S. Francesco di Paola che cammina sulle acque.

Le paraste dell’edificio culminano con capitelli corinzi, festoni e conchiglie.

Palazzo Battaglia Ragusa – Infopoint Ragusa – Infotourist Ragusa

Maggiori informazioni nel sito del Comune di Ragusa

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