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La Cattedrale di San Giovanni , che sorgeva nella parte ovest sotto le mura del castello medievale, prima del sisma del 1693, venne riedificata al centro di Ragusa superiore, verso la fine del XVIII secolo.

Alcuni elementi architettonici dei prospetti, come le bugnate o il portale maggiore, ricordano monumenti barocchi di Acireale e Catania.

I progettisti furono Giuseppe Recupero e Giovanni Arcidiacono e, tra i capimastri e i maestri che vi operarono, ricordiamo i nomi di : Bella, Carmelo Cutraro, Tommaso Mazza, autore della balaustra in pietra pece del sagrato, ed altri.

La costruzione richiese circa sessanta anni; infatti i lavori furono completati nel 1778 e la consacrazione avvenne ad opera di Monsignor Giovanni Alagona il 31 Maggio dello stesso anno. La facciata, lunga 44 metri, è divisa in cinque campate da grandi colonne con capitelli corinzi ed ha tre portali, di cui quello d’ingresso è situato nella campata centrale ed è sovrastato da un timpano spezzato.

Sempre nel portale d’ingresso notiamo colonne binate sormontate da una trabeazione con frontone  curvilineo spezzato, al centro del quale c’è una nicchia, anch’essa con colonne e frontone,in cui è collocata una statua dell’Immacolata.

Ai lati si notano le statue di S. Giovanni Battista e di S. Giovanni Evangelista. Molto belli i due portali laterali; nel secondo ordine risaltano due grandi orologi solari risalenti al 1751, di cui quello a sinistra misura il tempo in “ore italiche”, dal tramonto al tramonto, mentre quello a destra misura il tempo in “ore francesi”, cioè da mezzanotte a mezzanotte.La facciata culmina con una campana in Mib 3 sovrastante un frontone triangolare. Il campanile si innalza per oltre 50 metri, è a quattro livelli e termina a cuspide.

Al secondo livello presenta una balaustra, mentre al terzo livello quattro nicchie accolgono 4 campane. Il secondo campanile non fu innalzato a causa dei cedimenti osservati dagli ingegneri alla fine della costruzione.

L’interno è a croce latina, con una cupola sostenuta da otto pilastri; le colonne sono in tutto 14 e il pavimento è in pietra pece. Delle tre navate quella centrale, realizzata con volta a botte, presenta stucchi dorati di gusto rococò, attribuiti ai fratelli Gianforma.

Nel presbiterio absidato, l’altare maggiore è adorno di pregevoli stalli lignei e la volta presenta affreschi eseguiti nel 1926 da Primo Panciuoli. In una nicchia dell’abside è posizionata la statua di S. Giovanni Battista in pietra pece, del 1532, attribuita ad Angelo Retto, chiamata dai Ragusani “u niuru”. Interessante la tela che raffigura S. Filippo Neri, opera del pittore di Gaeta Sebastiano Conca, così pure un “Cristo alla colonna”, di A. Manno.

In altre cappelle troviamo affreschi del ragusano Salvatore Cascone, eseguiti nel 1954, come il Battistero che raffigura scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Sempre nel Battistero si può ammirare la vasca battesimale con copertura, che rappresenta il “Battesimo di Gesù”, opera dello scultore ragusano Carmelo Cappello del 1958. All’entrata, nella prima cappella si nota la statua lignea di S.Giovanni Battista, scolpita dal ragusano Carmelo Licitra, nella prima metà dell’800, che viene portata in processione durante i festeggiamenti, che si svolgono dal 27 al 29 agosto, con una devozione che ricorda la “luminaria” di Ragusa Ibla, per la chilometrica processione di ceri.

Il pezzo più importante dei reliquari, costituenti il Tesoro, è senza dubbio l’Urna Reliquario del patrono, commissionata nel 1731 ai messinesi Pietro Paparcuri e Gaspare Garufi. Questa reca al centro scolpito il martirio di del Battista e , sul lato opposto, un piatto con la testa del Battista, opera del 1641 attribuita all’argentiere palermitano  Paolo Aversa. L’Urna è d’argento.

Di grande importanza è l’organo “Serassi” con la cantoria in legno scolpito e dorato. Si tratta di un vero capolavoro del barocco ragusano, eseguito nel 1858 dai fratelli Serassi. Alle spalle dell’abside del transetto si trova la Casa Canonica che presenta una facciata con balconi panciuti ed una trifora con ingresso da via Roma.

Ai lati della Chiesa troviamo due giardini all’italiana, realizzati nel 1861, che fanno accedere a due ingressi secondari. Nel giardinetto che si affaccia sul Corso Italia si trovano un monumento dedicato ai caduti della I Guerra Mondiale e una bella vasca a calice con putti. La Chiesa è divenuta Cattedrale il 6 Maggio del 1950 e S. Giovanni Battista è il patrono della Città di Ragusa.

Dal 2002 essa, insieme ad altri 17 monumenti di Ragusa è diventata patrimonio dell’umanità, mediante il riconoscimento dell’UNESCO.

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Cinzia Tirabassi 28 dicembre 2017 10:20
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Ho avuto la fortuna di trovare l’ufficio informazioni a piazza San Giovanni aperto la mattina della vigilia di Natale, dentro mi ha accolta la Signora Liliana che mi ha dato molte informazioni utili e particolareggiate. Non mi era mai accaduto di incontrare una persona che fa il suo lavoro con tale enfasi e amore. Grazie!

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