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Coniglio alla portoghese

Coniglio alla portoghese

Coniglio alla portoghese

Il coniglio alla portoghese, chiamato dai ragusani: “cunigghiu a partuisa”, forse perché il coniglio viene tagliato in pezzi o parti, si mette a marinare, la sera precedente, in una teglia con tutti gli aromi (grani di pepe, alloro, prezzemolo, aglio, vino, ecc…), poi il giorno dopo si asciugano bene i pezzi, tolti dal liquido, e si fanno “arramare”, ossia asciugare sul fuoco, in tegame, poi si tengono da parte, in caldo; nel frattempo  si prepara il brodo con le parti del coniglio non “nobili”, cioè testa, coda, stinchi, una costa di sedano, mezza cipolla, prezzemolo, grani di pepe, carota, 2 foglie d’alloro. In una padella capiente, dai bordi alti, si soffriggono l’aglio, il sedano, i capperi e le olive denocciolate e si fanno rosolare molto bene, poi si aggiunge lo zucchero (un cucchiaio) sciolto in mezzo bicchiere di aceto di vino rosso e si fa evaporare.

Alla fine si unisce un po’ di estratto di pomodoro ragusano sciolto in mezzo bicchiere di brodo caldo e si fa cuocere il composto, fino ad ottenere una salsa densa; quindi si toglie dal fuoco la padella.

In un’altra padella si versa un po’ di olio d’oliva e si fanno rosolare i pezzi asciutti del coniglio, passati prima in una polvere di cacao amaro.

Su questi si verserà la salsa già preparata, mescolando bene e, se è necessario, aggiungendo brodo.

Poi si aggiusta di sale e di pepe e si copre con un coperchio, facendo cuocere a fuoco medio-basso per circa mezz’ora. Il coniglio va servito tiepido, accompagnato da insalata verde e purè di patate.

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