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Caponata della baronessa

Caponata della baronessa

Caponata della baronessa

Si tratta di un contorno che risale al ‘600, per il quale i nobili del tempo richiedevano ben 78 verdure, ma per via del naturale ciclo biologico delle stagioni ne possono bastare 40.

Rosolare bene e, separatamente, le seguenti verdure: cipolla, peperoni, bietole, cicoria, spinaci; lessare in acqua salata carote, sedano, fagiolini, taccole, piselli, cavolfiore bianco e viola,” lassini”, ceci,ammollati per tutta la notte, fagioli ragusani, lenticchie modicane, fave e broccoli verdi. In una capiente padella si fa soffriggere l’aglio con olio d’oliva, si aggiungono i capperi, le olive e poi le carote, il sedano, le melanzane, le zucchine e i peperoni, i legumi e, infine, le verdure.

Aggiustare di sale e aggiungere il peperoncino, versare mezzo bicchiere di aceto rosso e lasciare evaporare. Preparare quindi la salsa di S. Bernardo.

Si fa rosolare la farina (circa 2 cucchiai) con l’olio, poi si aggiunge il latte (200 ml circa) e si fa bollire per qualche minuto. Si unisce il cacao amaro, l’aceto e lo zucchero.

Mescolare bene col frustino fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Aggiungere qualche gheriglio di noci e delle mandorle tostate e tritate. Servire la caponata fredda con la salsa.

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